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Sunsets from the winter solstice to the summer solstice in Sicily

CLICK HERE for interactive picture

Independently of where you are on the Earth, the Sun will always rise exactly East and set exactly West on two days only: March 21 and September 21 at the time of the two equinoxes.

 

As for every other day of the year, the Sun will not rise exactly East and will not set exactly West. The exact location where the Sun will rise and set will vary widely depending on the place. The arc between the sun motion at sunset and the True West is called Occasive Amplitude, and from my position is 59° 34′.

 

I created this interactive picture (www.greenflash.photo) composed of many sunsets observed from the same position, from the Winter solstice to the Summer solstice.

By clicking on each Sun in the picture, you can access some information about every single sunset: weather data, mirages (if any), a video and the whole sequence of the sunset.

For each sunset I made 3 different shots from the same location:

– 1 shot at 18mm using a Nikon D 7100 Reflex

– the whole sequence at 215mm with a Canon SX 50 HS

– 1 video shot using a Sony Handicam

 

The weather data are provided by Civil Protection Weather Station at the port of Marina di Ragusa (Rg) – Sicily (Italy) .

 

I also entered 2 types of time and azimuth:

1) taking into account the depression of the horizon

2) taking into account the depression of the horizon and atmospheric refraction

 

The program I used (“Carte du Ciel) considers the time at sunset when the Sun is below the horizon.

 

Until the 26th of May the sunset was at the sea horizon.

From the 27th of May the sunset was above the coastline (Licata – Agrigento – Sicily).

 

My location:

Gatto Corvino – Marina di Ragusa (Rg) Sicily – Ita (https://goo.gl/maps/YYRmq86uXak) 36°48’47.5”N    14°33’55.9″E

Height: 178 m above s.l.

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Sunsets from the winter solstice to the summer solstice in Sicily

“Soligrafia” sul Monte Pelmo

Secondo esperimento di ripresa quotidiana del Sole, dopo l’amplitudine sulla linea dell’orizzonte marino che dimostra lo spostamento del Sole al tramonto rispetto al Punto Ovest.

 Questa la posizione / My position

L’immagine è la sagoma del Monte Pelmo proiettata dal disco solare al tramonto.

Dal 12 gennaio 2018, ogni giorno, ho atteso che il Sole si mettesse alle spalle del Monte Pelmo.

Usando un filtro astrosolare, ho scattato nel momento stesso in cui il Sole ha toccato il bordo della roccia.

Ogni giorno il Sole, proprio come un pittore romantico, ha svelato nuovi pezzi del profilo della montagna.

Alla fine, ho composto la silhouette come se fosse un puzzle. L’immagine finale è la somma di 15 diversi Tramonti (dal 12 gennaio al 21 febbraio).
Gli spazi in cui non c’è il Sole sono dovuti alla presenza di nuvole.

L’11, il 16, il 20 e il 22 febbraio sono riuscita a inserire più immagini del Tramonto perché l’inclinazione della roccia era parallela al percorso del Sole.
In particolare, il 15 febbraio il Sole, come un alpinista, è tramonto trascinandosi per tutto il fianco destro del Pelmo.

La mia posizione di scatto era sempre la stessa durante tutto il periodo.

A differenza della ripresa del disco solare al tramonto su un orizzonte marino, ho avuto necessità quindi dell’utilizzo di un filtro solare per poter effettuare gli scatti, essendo il Sole ancora molto alto quando tocca la montagna.

Non vi è quindi ulteriore calcolo per effettuare l’ora esatta del tramonto in quanto non è presente alcuna rifrazione.

 

 

This image is the silhouette of Mount Pelmo designed by the solar disk at sunset. 

From January 12, 2018, every day, I was waiting for the Sun to set behind Mount Pelmo. Using an astrosolar filter, I shot the very moment when the Sun touched the edge of the rock. Every day the Sun, just like a romantic painter, has unveiled new pieces of the mountain’s profile. Eventually, I composed the silhouette as if it were a puzzle. The final image is the sum of 15 different Sunsets (from 12 January to 21 February).

The spaces where there’s no Sun are due to the presence of clouds. On 11, 16, 20 and 22 February I was able to insert more pictures of the Sunset because the rock’s inclination was parallel to the Sun’s path. 

In particular, on the 15th of February the Sun, like a mountaineer, followed the whole ridge steep mountain. My shooting position was always the same during the whole period.

 

 

 

 

di seguito i singoli scatti dei rispettivi giorni

( nelle immagini del Sole tra il 6 e il 14 febbraio si nota la presenza della Macchia Solare AR 2699):

 

12 Gennaio 2018

Contatto con la roccia: 15.18

Tramonto: 15.21

Azimut: 222,o°

Tramonto all’orizzonte: 17.04

15 Gennaio 2018

Contatto con la roccia: 15.21

Tramonto: 15.23

Azimut: 222,3°

Tramonto all’orizzonte: 17.07

18 Gennaio 2018

Contatto con la roccia: 15.22

Tramonto: 15.25

Azimut: 227,0°

Tramonto all’orizzonte: 17.11

21 Gennaio 2018

Contatto con la roccia: 15.24

Tramonto: 15.27

Azimut: 227,6°

Tramonto all’orizzonte: 17.14

24 Gennaio 2018

Contatto con la roccia: 15.27

Tramonto: 15.29

Azimut: 228,3°

Tramonto all’orizzonte: 17.17

27 Gennaio 2018

Contatto con la roccia: 15.28

Tramonto: 15.31

Azimut: 229,1°

Tramonto all’orizzonte: 17.20

29 Gennaio 2018

Contatto con la roccia: 15.27

Tramonto: 15.30

Azimut: 229,2°

Tramonto all’orizzonte: 17.22

6 Febbraio 2018

Contatto con la roccia: 15.30

Tramonto: 15.32

Azimut: 231,0°

Tramonto all’orizzonte: 17.31

Presenza della Macchia Solare / Sunspot: AR 2699

7 Febbraio 2018

Contatto con la roccia: 15.31

Tramonto: 15.33

Azimut: 231,2°

Tramonto all’orizzonte: 17.32

Presenza della Macchia Solare / Sunspot: AR 2699

11 Febbraio 2018

Contatto con la roccia: 15.34

Tramonto: 15.40

Azimut: 233,6°

Tramonto all’orizzonte: 17.36

Presenza della Macchia Solare / Sunspot: AR 2699

 

14 Febbraio 2018

Contatto con la roccia: 15.44

Tramonto: 16.06

Azimut: 239,2°

Tramonto all’orizzonte: 17.39

Presenza della Macchia Solare / Sunspot: AR 2699

15 Febbraio 2018

Contatto con la roccia: 15.45

Tramonto: 16.07

Azimut: 239,7°

Tramonto all’orizzonte: 17.40

16 Febbraio 2018

Contatto con la roccia: 15.47

Tramonto: 16.07

Azimut: 239,9°

Tramonto all’orizzonte: 17.42

20 Febbraio 2018

Tramonto: 16.06

Azimut: 240,9°

Tramonto all’orizzonte: 17.46

 

21 Febbraio 2018

Tramonto: 16.10

Azimut: 241.9°

Tramonto all’orizzonte: 17.47

 

 

 

“Soligrafia” sul Monte Pelmo

The impossible photo is possible

Unusual picture I took at sunset with the aid of a special mirror (with effect “Pepper’s ghost”) , which filtered the Sun light and at the same time reflected the Moon behind me.

(I have noticed that they have this effect the mirrors that are used on cars)

In this way I was able to catch the Sun and the Moon at the horizon at the same time and with a single click, pointing at the Sun and adjusting with very small movements.

Details: Single shot; Camera Canon sx 50hs, 84,75mm; 1/60 sec; f/5,6; ISO 80
Date: 2017/06/08

Location: Randello (Ragusa – Sicily) -Italy

 

The impossible photo is possible

Green and Blue Flash

Green and Blue Flash

Sun and Moon rise from the same point

Sole E Luna

 

L’immagine mostra la Luna e il Sole fotografati mentre sorgono nei giorni prossimi all’eclissi e si nota, dalle sagome degli alberi, che sorgono dallo stesso punto.
L’amico Marco Meniero, in collaborazione con Stefano de Fazi, ha spiegato questo particolare fenomeno che accade ogni 9 anni:
A creare questa coincidenza subentrano:
– Transito della Terra su uno dei nodi in corrispondenza della Luna piena ( che ha generato l’eclissi)
– Posizione della Terra nel punto equinoziale (in questi giorni il Sole sorge esattamente ad Est e tramonta esattamente ad OVEST.
Pertanto, i Nodi lunari, corrispondono ai nodi equinoziali mostrando il sorgere ed anche il tramontare del Sole e della Luna non solo dallo stesso punto ma esattamente ad EST e OVEST, in costellazioni opposte (costellazione della Vergine e del Pesci).

E, tutto questo, avviene ogni 9 anni ( ovvero la metà del periodo SAROS).

 


“This rare phenomenon happens every nine years (half of the SAROS period) and it involves:
– the transit of the Earth on one of the nodes corresponding to the Full Moon (which generated the eclipse)
– the position of the Earth in the equinoctial point (on these days the sun rises exactly in the east and sets exactly in the west);
The lunar nodes correspond to the equinoctial nodes, showing the rise and the setting of the Sun and the Moon not only from the same point but exactly at EAST and at WEST and in opposite constellations (Virgo and Pisces).”

Picture of the Moon:
Camera Used: Canon Sx 50Hs
Exposure Time: 1/125
Aperture: f/6.5
ISO: 100
Focal length: 215
Picture of the Sun:
Camera Used: Canon Sx 50 Hs
Exposure Time: 1/25
Aperture: f/8
ISO: 80
Focal length: 215
Astrosolar filter
Photographer: Marcella Giulia Pace
Editing: Marco Meniero e Marcella Pace
Text (about the phenomenon): Marco Meniero

Dettaglio informazioni sul fenomeno

 

Sun and Moon rise from the same point

Il Sole e Luna: stessa traiettoria e stesso tramonto

Sia il 2o e sia il 22 Novembre 2017, il Sole e la Luna attraversando il cielo hanno seguito lo stesso arco di traiettoria, combaciante, fino al tramonto.

Il risultato è stato che entrambi sono tramontati, da qualsiasi orizzonte posto nell’emisfero boreale, nello stesso punto.

Il 22 Novembre, per esempio, alla latitudine di Modica, la Luna, così come il Sole,  culmina a 33° e tramonta a 245° azimut.

L’evento ha interessato la fascia dell’emisfero boreale che va dall’equatore e comprendendo il Tropico del Cancro fino a circa 50° Nord.

Più ci si allontana verso il sud dell’equatore e più le due traiettorie si distaccano lievemente di pochi gradi.

Più ci si allontana dal tropico del Cancro e verso il circolo polare artico e più le due traiettorie si allontanano tra loro in maniera graduale ma creando un distacco più ampio. In Finlandia del Nord, gli archi del Sole e della Luna, seguono evidenti differenti traiettorie.

 

Tramonto del  20 Novembre

Il 20 Novembre il Sole, alla mia latitudine, tramontava a 245,6° e la Luna a 245,7°

Per fotografare questo evento, è bene ricercare un punto dove all’orizzonte del nostro tramonto, vi sia un riferimento terrestre.

Io ho scelto la chiesa di San Giovanni di Modica che da, questa postazione punta i circa 240°, proprio in direzione dei due tramonti. Da questa postazione quindi, il 20 Novembre, ho atteso prima il tramonto del Sole:

e dopo circa due ore, il tramonto della Luna:

 

Ho ripreso con due macchine fotografiche lasciate fisse per circa 3 ore.

Le immagini ad alto ingrandimento sono state scattate con la Canon Sx 60 hs.

 

Con la Nikon D7100 ho invece scelto una inquadratura più ampia (140mm) rispetto ai 215 mm della Canon per riprendere, tramite scatti intervallati, il percorso della Luna e del Sole verso i loro tramonti e in direzione della chiesa di San Giovanni.

 

 

Vedi anche “Sun and Moon same point 2015”

 

22 Novembre 2017:

Nuvole 🙁

 

 

Il Sole e Luna: stessa traiettoria e stesso tramonto

VIDEO: Green&BlueFlash Sunspot Mirage

“Mi piace immaginare che questo tramonto abbia donato ai miei occhi e al mio obiettivo
buona parte del suo repertorio affinché lo possa mettere a disposizione di chi lo sappia apprezzare
e sappia stupirsi e possa essere un richiamo per tutti ad assistere ai suoi prossimi spettacoli.”
Marcella Giulia Pace

VIDEO: Green&BlueFlash Sunspot Mirage

Green and Red Rim

Green and Red Rim

Wegener Arc – Upper Tangent Arc – Parhelic Circle – Circumscribed

WEGENER ARC & PARHELIC CIRCLE

Complesso Sistema Alonare

 

VIDEO

 

 

 

 

 

 

 

 

Wegener Arc – Upper Tangent Arc – Parhelic Circle – Circumscribed

Circumzenithal Arc

 

 

Circumzenithal Arc

Circumhorizontal Arc

 

Circumhorizontal Arc

Upper tangent Arc (Lunar)

 

 

Upper tangent Arc (Lunar)

Rainbows

Rainbows

Ant-Crepuscolar Rays

Ant-crepuscolar Rays

 

I Raggi anti-crepuscolari, si manifestano dalla parte opposta al tramonto ( o dell’alba ) e sembrano convergere ad Est  creando l’illusione che lì il Sole sia appena tramontato.

Ad accentuare l’illusione, una banda che va dall’arancio, quando il Sole è ancora sopra l’orizzonte, al rosa/viola, quando il Sole è sotto l’orizzonte, denominata Cinta di Venere o Arco Anti-crepuscolare.

I raggi Anti Crepuscolari, così come i Raggi Crepuscolari, in realtà, non convergono ma sono paralleli ed attraversano tutta la volta celeste da ovest ad est.

Si può dire quindi che i Raggi Anti-Crepuscolari sono il prolungamento dei raggi Crepuscolari anche se non sempre si manifestano o sono chiaramente visibili in contemporanea.

Potrebbero anche trattarsi non tanto di raggi di luce ma di fasci di ombre.

Ho avuto modo di notare che, a differenza dei raggi Crepuscolari, l’alternanza dei fasci di ombra dei raggi Anti crepuscolari sono più larghi rispetto a quelli di luce, come se il ventaglio dei raggi anti-crepuscolari fosse il negativo del ventaglio di raggi crepuscolari.

I raggi anti crepuscolari, se presenti, persistono soprattutto anche dopo il tramonto e sembrano sollevarsi ed allargarsi man mano che si innalza la così detta “Ombra della Terra” che in realtà è l’ombra della Terra sulla nostra atmosfera proiettata ad Est. Essa anticipa il buio fino a fondersi con lo stesso che ben presto ci mostrerà la volta celeste con le luci delle stelle.

I Raggi anti-Crepuscolari possono quindi apparire prima dell’alba e la loro evoluzione segue la sequenza invertita rispetto a quella appena descritta del tramonto.

I raggi anti crepuscolari possono anche apparire nelle ore prettamente diurne all’interno dell’Arcobaleno ma in questo caso prendono il nome di “Raggi dell’Arcobaleno”

Nelle 3 immagini che seguono si può immaginare la loro formazione: sono nuvole o montagne che la luce proietta correggendo i profili e proiettandoli fino all’antelio.

Spesso le nubi o le isole, sono posizionate al di sotto dell’orizzonte visibile e quindi, i raggi possono anche raccontare di ciò che si sta apponendo al Sole mentre questo è già sotto l’orizzonte.

L’illusione che i raggi convergano in un solo punto però, ci da, in un ampio spazio dispersivo come ad esempio l’EST dopo un tramonto, l’indicazione esatta del punto antisolare e della posizione del Sole sotto l’orizzonte.

 

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VIDEO

Ant-Crepuscolar Rays

Crepuscular Rays

Crepuscular Rays

Moon Pillar

Moon Pillar

Sun Halo

L’alone solare, sulla base delle mie osservazioni, è il fenomeno atmosferico più frequente, anche più dell’arcobaleno che invece risulta essere molto più noto e riconosciuto.

La motivazione è che l’arcobaleno è, in un certo senso, a “portata d’occhio” e quindi ad altezza vista e quindi facilmente individuabile.

 

L’alone solare, è invece più presente dell’arcobaleno ma, è più difficile da osservare perché si trova nella porzione di cielo dove è anche presente Sole e dove, in genere, non volgiamo mai lo sguardo per non venire abbagliati. Per questo per osservarlo è bene, oltre a coprire il Sole con la mano, indossare occhiali da Sole.

Gli occhiali da Sole sono un filtro minimo che non solo protegge gli occhi ma crea un maggiore contrasto e consente di vedere il fenomeno, altrimenti impossibile da osservare.

 

L’Alone solare, inoltre, si manifesta più frequentemente con le sue colorazioni meno accese e pertanto non sempre colpisce l’attenzione dei più: solo poche volte mi è capitato di osservare un alone dai colori tanto netti e intensi da attirare stupore e curiosità degli osservatori “più distratti” intorno a me.

 

Altro motivo per cui il fenomeno dell’alone solare è un po’ meno sconosciuto è che siamo abituati a notare ciò di cui abbiamo già esperienza, per cui, anche se è lì sopra di noi, non riusciamo ad individuarlo con facilità, a meno che non lo si sia già personalmente sperimentato almeno un’altra volta.

 

Per questa ragione, considerata la maggiore attenzione verso il cielo da parte dei sostenitori delle scie chimiche, vengono da loro spesso individuati aloni, fotografati e spacciati come esempi di uno degli effetti di ciò che, a loro veduta, sarebbe “l’irrorazione nell’aria”. Quindi, questo fenomeno del tutto naturale e che dovremmo osservare con stupore e meraviglia, viene demonizzato in quanto testimonianza di ciò che loro definiscono  “complotto”.

 

In realtà, la presenza degli aloni, è testimoniata sin dai tempi in cui il traffico sui nostri cieli era una esclusiva solo per i volatili.

In molti detti popolari, inoltre, viene associata la presenza dell’alone alla conseguente pioggia. In questo link Les Cowley specifica che non è proprio esatto associarli alla pioggia

Una recente ricerca effettuata dall’astronomo Paolo Colona, ha portato alla luce l’associazione dell’alone Solare al il mito di Issione (il seguente Link per conoscerne i dettagli  oppure dal sito ANSA ) che veniva spesso raffigurato all’interno di una ruota come a rappresentare il fenomeno.

Abbiamo anche un dipinto del 1535 che, oltre ad essere la prima rappresentazione della città di Stoccolma è anche la prima rappresentazione di questo fenomeno ottico e non solo.

https://it.wikipedia.org/wiki/File:Vädersolstavlan.jpg

 

 

Riporto anche quanto ha scritto circa gli Aloni, l’Astronomo G.B. Hodierna intorno al 1600:

“ L’Alone, o corona, che suol prodursi à guisa di corona intorno al sole o della Luna, da noi detta Antiride, che sovvente ci presagisce futura Pioggia, altro non è che una seconda specie d’Iride, rappresentata all’occhio nostro dagl’Atomi vaporosi congregati in quella sfera vaporosa, mentre da quelli parti egualmente distanti intorno al Luminare, vien riflessa la Luce all’occhio nostro: ma perché quelle goccioline sono assai sottili, e perché lontani da noi, non possono così vivacemente rappresentare i colori dell’Iride.” (tratto dal libro “La Scienza Nuova e Assoluta” a cura di Mario Pavone)

 

 

 

 

 

Come si formano?

La formazione dell’alone è connessa alla presenza di nubi troposferiche, i cirri, composti da piccoli cristalli di ghiaccio a forma di prisma esagonale piatto che, quando sono in caduta, si posizionano in tal modo, rispetto all’orizzonte, da riflettere e rifrangere la luce, generando un anello luminoso con strati di colori concentrici. Il primo strato, quello più vicino all’astro, è rosso con colorazioni cangianti nei successivi strati e via via sfumando verso il blu nello strato esterno.

Spesso non si manifesta tutto il cerchio ma solo alcuni tratti della circonferenza soprattutto la parte superiore.

Si chiama anche Alone  22° perché il raggio della circonferenza è di 22° oltre che essere di 22° anche l’angolo di deviazione minima di ingresso e uscita del raggio di luce che attraversa il cristallo di ghiaccio.

 

Dove e quando si osservano?

A differenza di come spesso si ritiene, questa formazione si verifica a qualsiasi latitudine e in qualsiasi momento dell’anno, essendo un fenomeno che richiede cristalli di ghiaccio a quota tra i 6.000-12.000 metri, dove la temperatura è stabile.

La raccolta di immagini che seguirà per esempio, ritrae aloni ripresi nelle più lontane latitudini d’Italia.

Gli aloni si possono formare anche di notte se è presente la Luna. In questo caso prende il nome di alone lunare. Un alone lunare può essere invece definito più raro ma principalmente perché non tutte le fasi della Luna ne permettono la formazione e bisogna attendere la Luna piena o gibbosa che ne favoriscono la formazione e sempre se sono presenti in cielo strati di cirri.

 

Molti fenomeni atmosferici come questo vengono riportati dai luoghi più mistici e che più titillano la spiritualità delle persone più sensibili. Sono molte le foto e i video di luoghi noti per le apparizioni di divinità, non solo cristiane. Certo ci si predispone ad altro tipo di attenzione rispetto a chi corre da un autobus a un treno o corre per evitare una pozzanghera nel traffico di città. E non c’è niente di più rotondo del ricercare in cielo segnali che vorremmo proprio che ci giungessero dal Cielo. Mi scuso per la schiettezza di quanto ho scritto ma mi piacerebbe che tutti imparassero a riconoscere i miracoli della natura per non confonderli con quelli divini.

 

 

 

Come si Osservano?

Per l’osservazione dell’alone solare, indossando occhiali dal sole, è consigliabile sempre coprire con la mano il Sole o posizionarsi in un punto in cui il Sole viene coperto da una casa o da un albero: non si avrà la visione del cerchio completo ma almeno si potrà osservare senza rischi e con un contrasto più netto.

 

 

Come li fotografo?

 

Ribadendo la pericolosità di osservare il Sole in maniera diretta, aggiungo anche la pericolosità per la vista nell’osservare il Sole dal mirino di una reflex.

 

Fotografare questi fenomeni non è sempre facile perché sono in qualche modo imprevedibili e spesso la loro durata basta appena a recuperare la macchina fotografica, a posizionarsi in un punto panoramico e a impostare lo scatto, a volte magari solo per scoprire che quando tutto è pronto, è già anche tutto svanito.

Per la ripresa uso sempre ISO a 80, tempi che vanno intorno a 1/12000 ed f/8 0 10. Anche se la foto risulterà scura, in fase di post produzione si potrà sempre elaborare per ottenere il giusto equilibro e riproporre fedelmente la colorazione.

Sarebbe opportuno possedere un grandangolo in maniera da riprendere per intero il fenomeno senza dover ricorrere a scatti da unire in panoramica.

 

 

Contemporaneamente all’apparizione dell’alone è possibile spesso (ma non sempre) osservare anche la formazione di uno o due punti luminosi equidistanti dal Sole e prossimi all’alone, i Pareli o cani solari, rispettivamente a destra e sinistra e più o meno in alto rispetto al Sole, in base alla posizione dell’alone.

 

Di seguito le mie “raccolte” di aloni da nord a sud Italia:

 

 

 

 

 

VIDEO

 

 

 

 

Sun Halo

Lunar Halo

Lunar Halo

Sun Dogs

 

Sun Dogs

Sub Elio/ Sub Parelio

Sub Elio/ Sub Parelio

Paraselene

Paraselene

Sunset: Amplitude Occasive

Sunset from the Winter Solstice to Summer Solstice in Sicily

I created this interactive picture ( https://greenflash.photo/?da_image=sunsets-solstice-winter-summer-solstice) made of many sunsets from the same position, from the winter solstice to the summer solstice.

By clicking on each Sun in the picture you can access many info about every single sunset: weather data, mirages (if any), a video and the whole sequence of the sunset.
For each sunset I made 3 types of shooting from the same location:
– 1 shot at 18mm using a Nikon D 7100 Reflex
– the whole sequence at 215mm with a Canon SX 50 HS
– 1 video shot using a Sony Handicam

The weather data are provided by Civil Protection Weather Station at the port of Marina di Ragusa (Rg) – Sicily (Italy).

Until the 26th of May the sunset happened at the sea horizon.
From the 27th of May the sunset happened above the coastline (Licata – Agrigento – Sicily).

My location: Gatto Corvino – Marina di Ragusa (Rg) Sicily – Ita (https://goo.gl/maps/YYRmq86uXak) 36°48’47.5″N 14°33’55.9″E
Height: 178 above s.l.

 

 

Sunset: Amplitude Occasive

Solar Corona

Solar Corona

Lunar Corona