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All Moon’s Phases: The Synodic Month in August 2019

 

Il mese di agosto 2019 ha contenuto in sé tutte le fasi lunari al completo,un mese sinodico quindi contenuto in un mese di calendario.

Altra particolarità è che nello stesso mese si son presentati due nuviluni, un fenomeno che accade ogni 29 mesi. Questa seconda “New Moon” in un mese, viene definita Black Moon.

 

Ho scelto di tentare, in questo mese, di raccogliere tutta la lunazione completa confidando nella calda e secca estate Siciliana..

Così è stato. Sono riuscita a riprendere tutte le fasi giorno per giorno da Ragusa (Sicily).

Nell’immagine in alto presento tutte le Lune raccolte e con esse riporto la didascalia con l’esatta età di ogni Luna nel momento dello scatto.

Ho volutamente lasciato intorno alle “Thin Moon” un alone con il colore del cielo che racconta la loro breve permanenza in cielo poco prima dell’alba o poco dopo il tramonto.

Anche le lune hanno colori differenti e ciò è dovuto all’altezza del nostro satellite nel momento dello scatto. La luna del 22 agosto, ad esempio, è molto rossa perché era appena sorta e quindi sotto effetto di Scattering e rifrazione.

La Luna nuova, l’ho voluta invece rappresentare usando la parte di Luna cinerea che ho ripreso durante una delle ultime fasi di Luna Calante.

Anche il Novilunio del 30 Agosto è stato rilevante poichè si è trattato di una Super New moon: la Luna Nuova era al Perigeo e quindi ad una minima distanza dalla Terra ( 357.314 Km).

 

 

 

 

 

 

Nell’immagine sottostante ho voluto accoppiare le fasi opposte della Luna rispetto al Plenilunio.

 

 All Photos:

 

Thin Moon and colors of the sky

 

 

 

La sottile falce di Luna che si è presentata la mattina del 29 agosto, presentava la forma a Barchetta o “Luna Coricata”, con entrambe le cuspidi rivolte verso l’alto e la falce illuminata parallela all’orizzonte

 

Cinerea Moon

 

La Luna Cinerea sorge sul monte Pelmo (Belluno – Italy) 2015

 

 

COMPARISON “MONN LIGHT”


 

The shift of the lunar twilight

Il Terminatore della Luna è quella linea che separa la zona in ombra da quella illuminata dalla luce del Sole.

Intorno al terminatore, quindi nel crepuscolo lunare, è possibile distinguere mari e crateri in maniera dettagliata e tridimensionale grazie all’effetto luci/ombre che svelano tutti i corrugamenti del suolo lunare visibili dalla Terra.

 

 

 

Il Terminatore si sposta con una velocità di circa 16Km/h lungo la linea dell’equatore lunare equivalente a circa 8 secondi di arco l’ora.

 

Ecco come il terminatore scopre il Sinus Iridum nell’arco di 3 ore solari.

 

Software: Mooncal.org

Oltre all’aiuto del Software per risalire all’età della Luna, ringrazio Giuseppe De Donà che mi ha successivamente fornito un programmino da lui realizzato per calcolare in maniera esatta l’età della Luna.

https://moon.nasa.gov/resources/154/moon-phase-and-libration-2018/

 

All Moon’s Phases: The Synodic Month in August 2019

Sunsets from the winter solstice to the summer solstice in Sicily

CLICK HERE for interactive picture

Independently of where you are on the Earth, the Sun will always rise exactly East and set exactly West on two days only: March 21 and September 21 at the time of the two equinoxes.

 

As for every other day of the year, the Sun will not rise exactly East and will not set exactly West. The exact location where the Sun will rise and set will vary widely depending on the place. The arc between the sun motion at sunset and the True West is called Occasive Amplitude, and from my position is 59° 34′.

 

I created this interactive picture (www.greenflash.photo) composed of many sunsets observed from the same position, from the Winter solstice to the Summer solstice.

By clicking on each Sun in the picture, you can access some information about every single sunset: weather data, mirages (if any), a video and the whole sequence of the sunset.

For each sunset I made 3 different shots from the same location:

– 1 shot at 18mm using a Nikon D 7100 Reflex

– the whole sequence at 215mm with a Canon SX 50 HS

– 1 video shot using a Sony Handicam

 

The weather data are provided by Civil Protection Weather Station at the port of Marina di Ragusa (Rg) – Sicily (Italy) .

 

I also entered 2 types of time and azimuth:

1) taking into account the depression of the horizon

2) taking into account the depression of the horizon and atmospheric refraction

 

The program I used (“Carte du Ciel) considers the time at sunset when the Sun is below the horizon.

 

Until the 26th of May the sunset was at the sea horizon.

From the 27th of May the sunset was above the coastline (Licata – Agrigento – Sicily).

 

My location:

Gatto Corvino – Marina di Ragusa (Rg) Sicily – Ita (https://goo.gl/maps/YYRmq86uXak) 36°48’47.5”N    14°33’55.9″E

Height: 178 m above s.l.

 

 

VIDEO ANALEMMA AT SUNSET

 

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Sunsets from the winter solstice to the summer solstice in Sicily

“Soligrafia” sul Monte Pelmo

Secondo esperimento di ripresa quotidiana del Sole, dopo l’amplitudine sulla linea dell’orizzonte marino che dimostra lo spostamento del Sole al tramonto rispetto al Punto Ovest.

 Questa la posizione / My position

L’immagine è la sagoma del Monte Pelmo proiettata dal disco solare al tramonto.

Dal 12 gennaio 2018, ogni giorno, ho atteso che il Sole si mettesse alle spalle del Monte Pelmo.

Usando un filtro astrosolare, ho scattato nel momento stesso in cui il Sole ha toccato il bordo della roccia.

Ogni giorno il Sole, proprio come un pittore romantico, ha svelato nuovi pezzi del profilo della montagna.

Alla fine, ho composto la silhouette come se fosse un puzzle. L’immagine finale è la somma di 15 diversi Tramonti (dal 12 gennaio al 21 febbraio).
Gli spazi in cui non c’è il Sole sono dovuti alla presenza di nuvole.

L’11, il 16, il 20 e il 22 febbraio sono riuscita a inserire più immagini del Tramonto perché l’inclinazione della roccia era parallela al percorso del Sole.
In particolare, il 15 febbraio il Sole, come un alpinista, è tramonto trascinandosi per tutto il fianco destro del Pelmo.

La mia posizione di scatto era sempre la stessa durante tutto il periodo.

A differenza della ripresa del disco solare al tramonto su un orizzonte marino, ho avuto necessità quindi dell’utilizzo di un filtro solare per poter effettuare gli scatti, essendo il Sole ancora molto alto quando tocca la montagna.

Non vi è quindi ulteriore calcolo per effettuare l’ora esatta del tramonto in quanto non è presente alcuna rifrazione.

 

 

This image is the silhouette of Mount Pelmo designed by the solar disk at sunset. 

From January 12, 2018, every day, I was waiting for the Sun to set behind Mount Pelmo. Using an astrosolar filter, I shot the very moment when the Sun touched the edge of the rock. Every day the Sun, just like a romantic painter, has unveiled new pieces of the mountain’s profile. Eventually, I composed the silhouette as if it were a puzzle. The final image is the sum of 15 different Sunsets (from 12 January to 21 February).

The spaces where there’s no Sun are due to the presence of clouds. On 11, 16, 20 and 22 February I was able to insert more pictures of the Sunset because the rock’s inclination was parallel to the Sun’s path. 

In particular, on the 15th of February the Sun, like a mountaineer, followed the whole ridge steep mountain. My shooting position was always the same during the whole period.

 

 

 

 

di seguito i singoli scatti dei rispettivi giorni

( nelle immagini del Sole tra il 6 e il 14 febbraio si nota la presenza della Macchia Solare AR 2699):

 

12 Gennaio 2018

Contatto con la roccia: 15.18

Tramonto: 15.21

Azimut: 222,o°

Tramonto all’orizzonte: 17.04

15 Gennaio 2018

Contatto con la roccia: 15.21

Tramonto: 15.23

Azimut: 222,3°

Tramonto all’orizzonte: 17.07

18 Gennaio 2018

Contatto con la roccia: 15.22

Tramonto: 15.25

Azimut: 227,0°

Tramonto all’orizzonte: 17.11

21 Gennaio 2018

Contatto con la roccia: 15.24

Tramonto: 15.27

Azimut: 227,6°

Tramonto all’orizzonte: 17.14

24 Gennaio 2018

Contatto con la roccia: 15.27

Tramonto: 15.29

Azimut: 228,3°

Tramonto all’orizzonte: 17.17

27 Gennaio 2018

Contatto con la roccia: 15.28

Tramonto: 15.31

Azimut: 229,1°

Tramonto all’orizzonte: 17.20

29 Gennaio 2018

Contatto con la roccia: 15.27

Tramonto: 15.30

Azimut: 229,2°

Tramonto all’orizzonte: 17.22

6 Febbraio 2018

Contatto con la roccia: 15.30

Tramonto: 15.32

Azimut: 231,0°

Tramonto all’orizzonte: 17.31

Presenza della Macchia Solare / Sunspot: AR 2699

7 Febbraio 2018

Contatto con la roccia: 15.31

Tramonto: 15.33

Azimut: 231,2°

Tramonto all’orizzonte: 17.32

Presenza della Macchia Solare / Sunspot: AR 2699

11 Febbraio 2018

Contatto con la roccia: 15.34

Tramonto: 15.40

Azimut: 233,6°

Tramonto all’orizzonte: 17.36

Presenza della Macchia Solare / Sunspot: AR 2699

 

14 Febbraio 2018

Contatto con la roccia: 15.44

Tramonto: 16.06

Azimut: 239,2°

Tramonto all’orizzonte: 17.39

Presenza della Macchia Solare / Sunspot: AR 2699

15 Febbraio 2018

Contatto con la roccia: 15.45

Tramonto: 16.07

Azimut: 239,7°

Tramonto all’orizzonte: 17.40

16 Febbraio 2018

Contatto con la roccia: 15.47

Tramonto: 16.07

Azimut: 239,9°

Tramonto all’orizzonte: 17.42

20 Febbraio 2018

Tramonto: 16.06

Azimut: 240,9°

Tramonto all’orizzonte: 17.46

 

21 Febbraio 2018

Tramonto: 16.10

Azimut: 241.9°

Tramonto all’orizzonte: 17.47

 

 

 

“Soligrafia” sul Monte Pelmo

The impossible photo is possible

Unusual picture I took at sunset with the aid of a special mirror (with effect “Pepper’s ghost”) , which filtered the Sun light and at the same time reflected the Moon behind me.

(I have noticed that they have this effect the mirrors that are used on cars)

In this way I was able to catch the Sun and the Moon at the horizon at the same time and with a single click, pointing at the Sun and adjusting with very small movements.

Details: Single shot; Camera Canon sx 50hs, 84,75mm; 1/60 sec; f/5,6; ISO 80
Date: 2017/06/08

Location: Randello (Ragusa – Sicily) -Italy

 

The impossible photo is possible

Moon Trails Art of Sorting

Scatti di Luna in sequenza sommati tra loro con la separazione di un secondo creano questo effetto 3D che mette in rilievo mari e crateri lunari e gli stessi, donano le striature presenti in tutto il “Moon Trail”.

Questo effetto prende il nome di “Art of Sorting”.

Di seguito alcune fasi della lunazione di ottobre:

 

Moon Trails Art of Sorting

From Solstice to Solstice: Amplitude and Analemma at Sunset

Il Sole, nel suo movimento apparente, non sorge sempre esattamente ad Est come non tramonta sempre esattamente ad Ovest, ma si sposta sulla linea dell’orizzonte di qualche grado verso sud o verso nord.

Ho così voluto sperimentare fotograficamente questo spostamento scegliendo una postazione dove il Sole, per tutto il periodo di ripresa da Solstizio invernale a Solstizio estivo, sarebbe tramontato sulla linea dell’orizzonte marino.

 

 

Questo video, che troverete anche a conclusione di questo post, spiega nella pratica : L’Amplitudine Occasa e l’Analemma Solare al tramonto che ho realizzato tra il 2016 e 2019.

 

 

 

AMPLITUDINE OCCASA

Ho girato intorno la zona dell’entroterra di Marina di Ragusa, da dove, nella mia provincia, potesse essere possibile seguire tutti i tramonti durante l’anno e, l’unico punto che ho individuato da raggiungere comodamente con attrezzatura si trovava a Gatto Corvino.

Se mi fossi portata sulla costa esposta ad ovest avrei di certo potuto inseguire il Sole al tramonto da Solstizio a Solstizio ma avrei ottenuto la fila dei Soli su un orizzonte marino senza alcun riferimento terrestre che ne potesse lasciare immaginare l’ampiezza dello spostamento.

Il luogo di ripresa si trovava a 178m slm pertanto il mio orizzonte marino

si trova a circa 50 Km di distanza,

La distanza dell’orizzonte infatti varia in base all’altezza in cui si trova l’osservatore.

 

Posizione: Gatto Corvino (Rg), Sicilia 36°48’47,5″N 14°33’55,9”E

 

Ho iniziato il lavoro di ripresa per il solstizio di inverno del 2016 e l’ho terminato dopo 6 mesi di ripresa e non 12 perché, dopo il solstizio d’estate (raggiunto il punto più estremo a a Nord-Ovest) il Sole, avrebbe “rilasciato i tramonti sull’orizzonte” creando il tragitto inverso fino al solstizio d’inverno Sud-Ovest).

L’immagine finale è la somma di 20 scatti, scelti tra circa 120 tramonti osservati e  fotografati sempre dalla stessa posizione e nel momento in cui il Sole sta per toccare l’orizzonte.

I dati di ora e azimut si riferiscono al momento esatto in cui l’ultimo lembo di Sole svanisce sotto l’orizzonte così come il termine Tramonto è definito. Per questione di chiarezza visiva ho invece fotografato l’ultimo istante in cui il Sole si trovava sopra l’orizzonte marino.

 

L’arco che definisce i gradi di spostamento dal punto Ovest, del Sole al tramonto si definisce Amplitudine Occasa.

L’arco che definisce i gradi di spostamento dal punto Est, del Sole all’alba si definisce, Amplitudine Ortiva.

 

Intorno agli equinozi, il Sole raggiunge la minima amplitudine poiché si avvicina all’Est o Ovest e durante i Solstizi raggiunge un’amplitudine massima, ortiva o occasa se si tratta rispettivamente di Alba o tramonto.

 

 

L’intenzione non era solo quella di realizzare una foto che mostrasse l’amplitudine al tramonto ma era anche quella di documentare ogni singolo tramonto.

Ho utilizzato 3 tipi di strumenti per documentare i tramonti in 3 diverse modalità:

 

– Nikon D 7100 Reflex a 18mm con la quale ho effettuato tutti gli scatti per comporre la foto e dentro i 18mm rientra tutta l’ampitudine.

– l’intera sequenza del Sole l’ho ripresa con lo zoom a 215mm di una Canon SX 50 HS

– 1 video ripresa con una Sony Handicam

 

 

 

Grazie alla disponibilità dei ragazzi della protezione civile del porto turistico di Marina di Ragusa che mi hanno fornito lo storico dei dati meteo della loro stazione meteorologica, son riuscita a calcolare anche gli azimut e l’ora del tramonto tenendo quindi conto della rifrazione, che alla mia latitudine, tarda il tramonto di circa 2 minuti di tempo alla nostra latitudine e di circa 20′, 24′ di azimut.

 

Tramite questo link si accede all’immagine interattiva: cliccando su una striscia di tramonto, è possibile accedere a tutte le informazioni riguardanti il tramonto scelto (dati meteo, video, sequenze di immagini con teleobiettivo per osservare anche la presenza di miraggi.

 

 

 

Vidi la mia sequenza con la fila dei soli pronti a tramontare sulla linea dell’orizzonte e pensai che quella sequenza potesse corrispondere a ciò che rimane di tutti i tramonti di analemmi durante l’anno.

 

Per realizzare l’amplitudine (6 mesi),  ho quindi di volta in volta modificato l’ora della mia ripresa facendola corrispondere sempre all’ora del tramonto.

Per realizzare l’Analemma (12 mesi), bisogna invece scegliere un’orario della giornata e effettuare gli scatti sempre a quella ora prescelta.

In genere si è abituati ad vedere lavori di analemmi realizzati intorno il mezzogiorno nell’ora in cui il Sole culmina e passa quindi al meridiano, ottenendo quindi un analemma sospeso e perpendicolare alla linea dell’orizzonte.

 

L’ANALEMMA AL TRAMONTO

Cercai in rete anche un analemma ripreso nell’ora del tramonto più anticipato dell’anno che toccasse quindi la linea dell’orizzonte.

Trovai tanti analemma ripresi in prossimità dell’ora del tramonto, compresa la prima immagine di analemma ripresa da Dennis di Cicco tra il 1978/79 ma nessuno di essi corrispondeva esattamente al tipo di immagine di analemma che avevo in mente poiché nessuna aveva come orizzonte, un orizzonte marino aperto.

 

Fu allora che decisi di immergermi in un altro lavoro fotografico e integrare il lavoro dell’amplitudine, con una “analemma al tramonto”.

L’orario scelto per la ripresa del Sole , fu quello del tramonto più anticipato dell’anno  ovvero quello che ricade in prossimità del giorno di Santa Lucia e che, alla latitudine di Marina di Ragusa, accade alle 16.45 p.m. (15:45 di TUC , 16:45 di TMEC,  17:45 di OE).

Il tramonto più tardivo dell’anno invece avviene dopo il solstizio d’estate ma il giorno esatto dipende dalla latitudine in cui ci si trova. Nel caso di Marina di Ragusa è avvenuto il 2 luglio 2019. 

 

Dal solstizio d’estate del 2018 ebbi modo di avviare le riprese scegliendo di cadenzare le riprese ogni 10 giorni.

10 giorni, più o meno, poteva essere un tempo adeguato a far si che il meteo, che soprattutto nei mesi invernali non si protrae a lungo la presenza di coperture nuvolose,  mi permettesse di non mancare una foto in prossimità della scadenza e quindi ottenere i dischi solari ben distanziati considerata la ripresa con un 18mm su APS.

Il lavoro dell’analemma, iniziato per il Solstizio d’Estate del 2018 si è concluso il 10 giugno 2019 e l’immagine finale è stata scelta dalla NASA come APOD (Astronomy Picture of the Day) proprio per il giorno del solstizio d’estate 2019.

E’ stata anche scelta come immagine del giorno dall’USRA e pubblicata nel blog di NASA SCIENCE

 

Nell’immagine, il Sole del Solstizio d’estate, è quello che raggiunge l’esposizone più a NORD-OVEST e si trova segnato in alto nell’analemma ma si noti anche che non è il Sole più alto. Il punto più alto invece è riservato a quello che può essere definito  il tramonto più tardivo dell’anno.

 

Sarebbe naturale pensare che le estremità corrispondano al Sole in corrispondenza dei 2 solstizi. In realtà, agli apici troviamo rispettivamente il Sole dei primi di dicembre in basso e il Sole di fine giugno o inizio luglio in alto: cioè il primo e l’ultimo tramonto dell’anno. Questa discrepanza (equazione del tempo)  si spiega sia con l’inclinazione del piano dell’orbita terrestre e sia con la leggi di Keplero: la Terra descrive un’orbita ellittica attorno al Sole e, in base alla distanza dal Sole durante la sua rivoluzione, si muove più o meno velocemente. Afelio (la Terra si trova più lontana dal Sole e si sposta più lentamente) e Perielio (la Terra si trova più vicina al Sole e si sposta più velocemente)  si trovano rispettivamente vicino ai solstizi ma non combaciano infatti,  la linea dei solstizi e quella degli apsidi (che congiunge afelio e perielio) sono sfalsate.

 

 

C’è stato un tempo in cui l’Afelio e il Perielio corrispondevano ai giorni del Solstizio. Dal 1246 infatti, ogni 58 anni, il perielio si è allontanato dal solstizio di un giorno.

 

Si è fatto anche il calcolo che tra circa 4000 anni, il perielio avverrà nel mese di Marzo e arriverà a coincidere con l’equinozio di primavera.

 

 

 

 

 

 

 

Spiega Giuseppe De Donà in una delle sue pubblicazioni sulla rivista UAI circa : “Giorno più corto, tramonto anticipato, levata ritardata”

Giuseppe De Donà

Il giorno del solstizio d’inverno è il più corto dell’anno per tutti i luoghi dell’emisfero boreale e il più lungo per quelli dell’emisfero australe. Esso coincide con il giorno in cui la declinazione del Sole raggiunge il valore minimo. La declinazione del Sole è legata al valore dell’obliquità dell’eclittica, ossia all’inclinazione dell’asse terrestre rispetto all’ortogonale al piano in cui la Terra orbita intorno al Sole. L’angolo è uguale a quello compreso tra il piano dell’equatore celeste e quello dell’eclittica. Secondo J.Laskar, il valore dell’obliquità dell’eclittica oscilla tra un massimo di 24° 14’ 07” (nell’anno –7 530) e un minimo di 22° 36’ 41” (nell’anno +12 030) [1]. In questi anni il valore dell’obliquità è quindi in leggera ma costante diminuzione. Ad inizio 2018 il dato è di 23° 26’ 05” [2], per cui i valori della declinazione del Sole nel 2018 sono compresi tra un massimo di +23° 26’ 05” al solstizio estivo, e un minimo di –23° 26’ 05” al solstizio invernale.

La lunghezza del giorno è determinata dall’ampiezza del semiarco diurno H che il Sole compie dal suo sorgere al transito e dal transito al tramonto, ed è dato dalla nota espressione:

cosH−tgtg(1)

con che indica la declinazione del Sole e la latitudine della località dell’osservazione. La formula è riferita al centro del Sole e non tiene conto del fenomeno della rifrazione. Applicando la (1) alle latitudini 38°, 42° e 46° Nord nel giorno del solstizio d’inverno, si ottengono queste lunghezze dell’arco diurno (2H).

Alla latitudine 38° = 140.410° : 15°/h = 9 Alla latitudine 42° = 134.055° : 15°/h = 8 Alla latitudine 46° = 126.659° : 15°/h = 8

hms 21 38.5

hms 56 13.2

hms 26 38.2

Le tre latitudini considerate sono comprese nel territorio italiano e, pressappoco, corrispondono a quelle delle città di Palermo, Roma e Belluno. Pertanto, al solstizio d’inverno, il giorno a Palermo dura circa 25 minuti più di Roma e 55 minuti più di Belluno.

La giustificazione didattica relativa al “giorno piu corto” è quindi piuttosto semplice. Malgrado ciò, d’inverno capita spesso di sentirsi chiedere se il giorno del solstizio sia davvero il più corto dell’anno e non sia, invece, quello di “S. Lucia, il giorno più corto che ci sia”. Il 13 dicembre coincise col solstizio d’inverno per alcuni secoli prima della riforma del calendario attuata nel 1582 da Papa Gregorio XIII. In quel periodo il giorno di Santa Lucia fu davvero il più corto dell’anno e, a parere mio, fu certamente là che il proverbio ebbe origine. Spesso anche di fronte a questa delucidazione, l’interlocutore rimane perplesso, ingannato dal fatto che, già dal 10 dicembre, le giornate “sembrano allungarsi” in quanto, dopo quella data, l’orologio civile segna, sera dopo sera, un tempo del tramonto in aumento. Perché? Per spiegare questo comportamento, apparentemente anomalo, è necessario considerare l’ora civile del mezzogiorno locale, cioè l’istante in cui in Sole transita sul meridiano del luogo, osservando che esso non coincide mai con le ore 12 di una meridiana a ora vera locale.

http:/https://www.washingtonpost.com/wp-srv/special/metro/urban-jungle/pages/110118.html

 

Il Video esplicativo del lavoro sull’Amplitudine e sull’anatema al tramonto

 

 

Link suggeriti:

Calendario orari Alba, Tramonto, Crepuscolo da ogni latitudine

L’Analemma di Marco Meniero

La curva lunare di Giorgia Hofer

Tatoo Solar at Winter Solstice

The Longer Days di Gianluca Belgrado

From Solstice to Solstice: Amplitude and Analemma at Sunset

La traiettoria del Sole nei giorni dei Solstizi/Equinozi

The path of the Sun on the day of the solstices / equinoxes

 

 

Si potrebbe pensare che la traiettoria del Sole al tramonto del Solstizio d’Estate siano degli archi, così come accade per il Solstizio d’Inverno, invece da quando sorge a quando culmina e fino al tramonto, rilascia un percorso che forma una sinusoide.

 

Nell’ immagine dell’Analemma al Tramonto (fig. 1) è presente il tragitto del Sole al Solstizio d’Estate a partire dalle 4:45 pm fino al tramonto e nella foto che propongo ho evidenziato come, durante il tragitto, il Sole ricurvi verso SUD.

All’Equinozio invece il Sole percorre un tragitto lineare.

La curva del Solstizio d’Inverno non è visibile perché alle 4:45pm il Sole è già prossimo al suo tramonto che avverrà alle 4:49 pm.

 

 

Ho voluto così sperimentare fotograficamente i tre percorsi ma riprendendo il Sole dall’ora in cui culmina fino al tramonto, sulla linea dell’orizzonte marino,  nei rispettivi giorni del: Solstizio d’Estate,Equinozio d’Autunno e Solstizio d’Inverno.

La postazione scelta è in un campo adiacente alla postazione che scelsi per il lavoro sull’Analemma al Tramonto, si trova a Gatto Corvino (Ragusa).

Coordinate: 36°49’05.5″N 14°34’01.7″E

200mt s.l.m.

 

Camera: Nikon D7100, ISO 100, f 22; 11mm; 1/800 sec; no filtro astrosolar.

 

Il culmine del Sole è il momento in cui il disco solare attraversa il punto più alto nel cielo e transita quindi attraverso il Meridiano Locale: il Meridiano Sud a 180°.

Siamo al Mezzogiorno, al Meriggio, nel punto in cui, nel sistema orario anglosassone, prima che il Sole attraversi il culmine, le ore vengono segnate accompagnate da AM (Anti Meridiano).

Superato questo punto le ore vengono accompagnate da PM (Post Meridiano).

Il tragitto del Sole nei diversi giorni dell’anno dipende dalla latitudine dell’osservatore e dall’inclinazione assiale della Terra (l’angolo tra il piano dell’orbita e il piano di rotazione che è pari a 23,5°).

Per convenzione ci appropriamo del movimento apparente del Sole senza dimenticare che è la Terra a muoversi rispetto alla nostra Stella.

Il Sole quindi, nei vari giorni dell’anno compie una apparente traiettoria circolare attorno ad un osservatore terrestre il quale ne vedrà solo alcune: quella che percorre il Sole quando si trova sopra l’orizzonte visibile.

Questi cerchi che vengono denominati Cerchi di Declinazione, in riferimento alla differente declinazione del Sole, variano rispetto al periodo dell’anno in cui ci troviamo e ce ne accorgiamo con l’alternarsi delle stagioni.

La Declinazione del Sole raggiunge il suo massimo al Solstizio d’Estate quando, la sua declinazione, sarà pari all’Inclinazione Assiale, +23.5° e raggiunge il suo minimo il Solstizio d’Inverno (-23,5)

 

Durante il giorno degli equinozi in qualsiasi latitudine sulla terra, i cerchi di declinazione del Sole attraversano il punto di intersezione tra l’orizzonte e lo Zenit e quindi il Sole sorge esattamente ad Est e tramonta esattamente ad Ovest.

(Ai Poli invece il Sole rimane sull’orizzonte per 24 ore).

Il giorno del Solstizio d’Estate la maggior parte del Cerchio di Declinazione resta sopra l’orizzonte. La linea Sinusoidale molto curva all’orizzonte al tramonto è come se accompagnasse il Sole che sta nuovamente preparandosi a sorgere dopo circa 9 ore.

Il giorno dell’Equinozio il Cerchio di declinazione è visibile esattamente per metà. In questo giorno la durata del Dì e della Notte sarà identico.

Il giorno del Solstizio d’Inverno, la maggior parte del Cerchio di Declinazione è sotto l’orizzonte, vediamo quindi solo l’apice del Cerchio di Declinazione che quindi mostra il tragitto del Sole come una curva perfetta che ci dice quanto poco stazioni il Sole nei nostri cieli in quel giorno.

La quantità di luce che avremo al Solstizio d’Estate corrisponde alla quantità di buio che avremo al Solstizio d’Inverno e viceversa.

Pertanto, se vogliamo avere una immagine completa del Cerchio di Declinazione, notiamo che la parte mancante al Solstizio d’Inverno la ritroviamo al Solstizio d’Estate.

 

 

 

 

Abbiamo visto che quindi il tragitto del Sole si trasforma da arco di cerchio (per il Solstizio d’inverno), a Sinusoide (o onda triangolare), al Solstizio d’Estate e all’Equinozio .

Queste curve in realtà sono archi di cerchio. Infatti, se potessimo inseguire il Sole a mezzogiorno rincorrendolo per tutto il globo il nostro tragitto si chiuderebbe come un cerchio ma siamo fermi in un punto ad osservare e ciò determina la variante sinusoidale di questo tragitto.

Ci sono stati vari esempi di ripresa della traiettoria del Sole durante gli Equinozi e Solstizi:

Con il Fish Eye in questa immagine di Tunç Tezel

 

Questa immagine di John Krieger

 

 

In base alla modalità di ripresa, varia il risultato finale poiché bisogna rappresentare su un piano un movimento il movimento in un sfera.

La mia ripresa, in effetti, mi restituiva un tragitto differente dal risultato atteso:

 

Ciò che avevo ripreso con il mio 18mm corrispondeva alla realtà che, rapportata in una panoramica con orizzonte lineare, mi donava una “realtà distorta”: il Solstizio Estivo divergeva fino al culmine verso Nord e l’Equinozio proseguiva con un tragitto lineare.

La mia inquadratura “non aveva tutti i torti”, il Sole proveniva da Est che era alle mie spalle e tutti i culmini sono effettivamente protesi in quella direzione ma non sono allineati sulla verticale del meridiano locale che quindi, come ho evidenziato in foto, appare incurvato.

Ponendo su un piano la linea dell’orizzonte da Sud a ONO si è venuto a creare quel che mi ha confermato, rappresentandomelo, il programma Stellarium:

 

 

 

Ma seppur veritiera non mi restituiva quella che era l’immagine che poteva documentare, rappresentandola, la sinusoide.

Mi è venuto in aiuto Giuseppe De Donà che, calcolando le effemeridi del Sole alla mia latitudine (che riporto a fine pagina) nei tre rispettivi giorni di ripresa e realizzando un grafico  aiutandomi ad “aggiustare il tiro” e portare a compimento il risultato atteso oltre che a darmi molte informazioni utili a realizzare molte delle cose che riporto in questo post .

 

 

Di seguito alcune immagini nei giorni di ripresa:

 

Solstizio d’Estate

Summer Solstice

23/06/2019

Sole Culmina: 12:03 a 76.6°

Sole Tramonta: 19:23 a 300°

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Equinozio d’Autunno

Autumn Equinox

24/09/2019

Sole Culmina alle (ora solare)11:52 a 53°

Sole Tramonta alle (ora solare) 17:55 a 270°

 

La formazione del “Sun Dog” durante l’equinozio in questo video:

 

 

 

Solstizio d’Inverno

Winter Solstice

22/12/2019

 

Sole Culmina: 11:59 (ora solare) a 30°

Sole Tramonta: 16:48 (ora solare) a 241°

 

 

Di seguito riporto le effemeridi del percorso del Sole ai solstizi e all’equinozio, calcolate da Giuseppe De Donà per la latitudine della mia ripresa.

de donà.xls Dati

 

 

Da questi dati ha anche ricavato il grafico dell’esatta posizione del Sole nel percorso, utile per ricostruire il tragitto e correggere la distorsione della lente del grandangolo.

 

 

Concludo con una immagine che riprende tutto il percorso del Sole durante il corso di un intero anno. Si tratta di una soligrafia ripresa da Gianluca Belgrado

La traiettoria del Sole nei giorni dei Solstizi/Equinozi

Green and Blue Flash

Green and Blue Flash

Sun and Moon rise from the same point

Sole E Luna

 

L’immagine mostra la Luna e il Sole fotografati mentre sorgono nei giorni prossimi all’eclissi e si nota, dalle sagome degli alberi, che sorgono dallo stesso punto.
L’amico Marco Meniero, in collaborazione con Stefano de Fazi, ha spiegato questo particolare fenomeno che accade ogni 9 anni:
A creare questa coincidenza subentrano:
– Transito della Terra su uno dei nodi in corrispondenza della Luna piena ( che ha generato l’eclissi)
– Posizione della Terra nel punto equinoziale (in questi giorni il Sole sorge esattamente ad Est e tramonta esattamente ad OVEST.
Pertanto, i Nodi lunari, corrispondono ai nodi equinoziali mostrando il sorgere ed anche il tramontare del Sole e della Luna non solo dallo stesso punto ma esattamente ad EST e OVEST, in costellazioni opposte (costellazione della Vergine e del Pesci).

E, tutto questo, avviene ogni 9 anni ( ovvero la metà del periodo SAROS).

 


“This rare phenomenon happens every nine years (half of the SAROS period) and it involves:
– the transit of the Earth on one of the nodes corresponding to the Full Moon (which generated the eclipse)
– the position of the Earth in the equinoctial point (on these days the sun rises exactly in the east and sets exactly in the west);
The lunar nodes correspond to the equinoctial nodes, showing the rise and the setting of the Sun and the Moon not only from the same point but exactly at EAST and at WEST and in opposite constellations (Virgo and Pisces).”

Picture of the Moon:
Camera Used: Canon Sx 50Hs
Exposure Time: 1/125
Aperture: f/6.5
ISO: 100
Focal length: 215
Picture of the Sun:
Camera Used: Canon Sx 50 Hs
Exposure Time: 1/25
Aperture: f/8
ISO: 80
Focal length: 215
Astrosolar filter
Photographer: Marcella Giulia Pace
Editing: Marco Meniero e Marcella Pace
Text (about the phenomenon): Marco Meniero

Dettaglio informazioni sul fenomeno

 

Sun and Moon rise from the same point

Il Sole e Luna: stessa traiettoria e stesso tramonto

Sia il 2o e sia il 22 Novembre 2017, il Sole e la Luna attraversando il cielo hanno seguito lo stesso arco di traiettoria, combaciante, fino al tramonto.

Il risultato è stato che entrambi sono tramontati, da qualsiasi orizzonte posto nell’emisfero boreale, nello stesso punto.

Il 22 Novembre, per esempio, alla latitudine di Modica, la Luna, così come il Sole,  culmina a 33° e tramonta a 245° azimut.

L’evento ha interessato la fascia dell’emisfero boreale che va dall’equatore e comprendendo il Tropico del Cancro fino a circa 50° Nord.

Più ci si allontana verso il sud dell’equatore e più le due traiettorie si distaccano lievemente di pochi gradi.

Più ci si allontana dal tropico del Cancro e verso il circolo polare artico e più le due traiettorie si allontanano tra loro in maniera graduale ma creando un distacco più ampio. In Finlandia del Nord, gli archi del Sole e della Luna, seguono evidenti differenti traiettorie.

 

Tramonto del  20 Novembre

Il 20 Novembre il Sole, alla mia latitudine, tramontava a 245,6° e la Luna a 245,7°

Per fotografare questo evento, è bene ricercare un punto dove all’orizzonte del nostro tramonto, vi sia un riferimento terrestre.

Io ho scelto la chiesa di San Giovanni di Modica che da, questa postazione punta i circa 240°, proprio in direzione dei due tramonti. Da questa postazione quindi, il 20 Novembre, ho atteso prima il tramonto del Sole:

e dopo circa due ore, il tramonto della Luna:

 

Ho ripreso con due macchine fotografiche lasciate fisse per circa 3 ore.

Le immagini ad alto ingrandimento sono state scattate con la Canon Sx 60 hs.

 

Con la Nikon D7100 ho invece scelto una inquadratura più ampia (140mm) rispetto ai 215 mm della Canon per riprendere, tramite scatti intervallati, il percorso della Luna e del Sole verso i loro tramonti e in direzione della chiesa di San Giovanni.

 

 

Vedi anche “Sun and Moon same point 2015”

 

22 Novembre 2017:

Nuvole 🙁

 

 

Il Sole e Luna: stessa traiettoria e stesso tramonto

VIDEO: Green&BlueFlash Sunspot Mirage

“Mi piace immaginare che questo tramonto abbia donato ai miei occhi e al mio obiettivo
buona parte del suo repertorio affinché lo possa mettere a disposizione di chi lo sappia apprezzare
e sappia stupirsi e possa essere un richiamo per tutti ad assistere ai suoi prossimi spettacoli.”
Marcella Giulia Pace

VIDEO: Green&BlueFlash Sunspot Mirage

Green and Red Rim

Green and Red Rim

Wegener Arc – Upper Tangent Arc – Parhelic Circle – Circumscribed

WEGENER ARC & PARHELIC CIRCLE

Complesso Sistema Alonare

 

VIDEO

 

 

 

 

 

 

 

 

Wegener Arc – Upper Tangent Arc – Parhelic Circle – Circumscribed

Circumzenithal Arc

 

 

Circumzenithal Arc

Circumhorizontal Arc

 

Circumhorizontal Arc

Upper tangent Arc (Lunar)

 

 

Upper tangent Arc (Lunar)

Rainbows